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    <title>Dimagrimento on noema</title>
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      <title>Digiuno intermittente: cosa funziona davvero</title>
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      <pubDate>Mon, 04 May 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Abstract.&lt;/strong&gt; Il &amp;ldquo;digiuno intermittente&amp;rdquo; è entrato nel discorso pubblico come una categoria unica, ma sotto la stessa etichetta convivono pratiche molto diverse — dal 16:8 quotidiano ai cinque giorni al mese della &lt;em&gt;fasting-mimicking diet&lt;/em&gt;. Sui protocolli quotidiani la letteratura è ormai chiara: a parità di calorie, non fanno perdere più peso di una dieta classica e i benefici metabolici &amp;ldquo;extra&amp;rdquo; sono piccoli o estrapolati dai topi. Il caso che si tiene in piedi, dal punto di vista clinico, è la FMD: cinque giorni al mese di alimentazione molto ridotta, con dati umani replicati su sensibilità insulinica, marcatori di infiammazione e profilo cardiometabolico. Il razionale molecolare passa per mTOR — il sensore di amminoacidi e insulina che il digiuno periodico modula in modo prolungato, mentre 16 ore di digiuno quotidiano lo modulano poco. Resta una parte di entusiasmo sproporzionata: l&amp;rsquo;autofagia da 16:8, il &lt;em&gt;browning&lt;/em&gt; del grasso bianco, la longevità &amp;ldquo;dimostrata&amp;rdquo; sono ancora prevalentemente storie di roditori. Qui provo a separare il caso solido (FMD, &lt;em&gt;early&lt;/em&gt; time-restricted eating per profili specifici) dal rumore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando un&amp;rsquo;idea funziona davvero in medicina e nutrizione, di solito non ha bisogno di evangelisti. Quando ce ne ha, vale la pena guardarla con attenzione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il digiuno intermittente è arrivato al pubblico generale intorno al 2012-2013 con il libro di Michael Mosley &lt;em&gt;The Fast Diet&lt;/em&gt; e il protocollo 5:2, e da lì non si è più fermato: 16:8, 18:6, 20:4, OMAD, digiuno a giorni alterni, &lt;em&gt;fasting-mimicking diet&lt;/em&gt;, digiuni prolungati di tre, cinque, sette giorni. Ogni variante ha il suo libro, il suo influencer, il suo razionale biologico raccontato come se fosse risolutivo.&lt;/p&gt;</description>
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